C’era una volta una principessa di nome Luna che viveva in un castello insieme al re suo padre. Il re era malato, stava sempre a letto, aveva la febbre e tossiva in continuazione. Per questo era spesso di cattivo umore e trattava male tutti, compresa la principessa, anche se le voleva bene.
Luna era una ragazza gentile e affettuosa e voleva tanto aiutare suo padre a guarire e a ritornare a vivere più serenamente.
Così, un giorno, partì dal castello con il suo fido cane Alì, alla ricerca di una medicina che potesse guarire il re.
Cammina cammina, si trovò davanti a un deserto. Aveva paura di perdersi, ma vide all’orizzonte un ciuffo di palme e prese quella direzione. L’acqua che si erano portati dietro stava per finire e Luna e Alì rischiavano di morire di sete.
Per fortuna, riuscirono ad arrivare all’oasi. Fiori, palme, fontane, persino un laghetto. E c’era un vento gentile che faceva suonare le foglie delle palme. Dai rami degli alberi gli uccelli cantavano, tanto che sembrava di essere in un piccolo paradiso terrestre.
Nell’oasi c’era un villaggio costruito intorno a un palazzo bellissimo. Lì viveva un principe solitario che si occupava solo di far vivere bene i suoi sudditi in quel piccolo regno pacifico e fuori dal mondo.
Luna bussò alla porta del palazzo che si aprì e si chiuse da sola. Sirio, così si chiamava il principe, le andò incontro con modi gentili e le chiese cosa poteva fare per lei. Allora Luna gli raccontò che era in cerca di una medicina per guarire suo padre malato.
Il principe Sirio era un esperto conoscitore delle erbe che potevano curare la salute delle persone. La accompagnò nel suo giardino e le mostrò quali erano quelle che avevano il potere di guarire. Colse alcuni fiori e foglie e insieme andarono nel laboratorio.
Lì, tra mortai, alambicchi e strumenti gorgoglianti, il principe erborista preparò lo sciroppo da portare al re per farlo guarire.
Poi diede a Luna una carrozza tirata da un cavallo magico che in un battibaleno riportò a casa la principessa e il suo fido cane Alì.
Grazie alla medicina, il re triste e malato guarì e tornò a essere contento di vivere.
Luna, che, grazie al principe aveva conosciuto la bellezza e il potere delle erbe dei fiori e delle piante, decise di fare la stessa cosa nel regno del re suo padre, per aiutare tutti a vivere meglio.
Così, per imparare, Luna tornò tante volte nell’oasi fiorita, e poteva farlo molto velocemente e facilmente grazie alla carrozza e al cavallo magico.
I due giovani, lavorando insieme, si conobbero sempre meglio, si innamorarono e si sposarono. Dalla loro unione nacque un bambino, bello come il sole, che chiamarono JuanSole.
Nel regno del vecchio re la vita scorreva felice e spesso i due sposi e JuanSole andavano a trovarlo. Oppure era lui che andava a passare un po’ di tempo nell’oasi fiorita.
Così, in armonia con la natura, tutti vissero felici e contenti.











