Fantaghirò, Sole, Ariele e l’anello magico
Fantaghirò, Sole, Ariele e l’anello magico

Fantaghirò, Sole, Ariele e l’anello magico

C’era una volta una principessa di nome Fantaghirò che viveva in un bel palazzo insieme a suo figlio Sole e al cane Ariele. L’animale, in realtà, era lo sposo di Fantaghirò; l’incantesimo di un re malvagio lo aveva trasformato in cane, ma solo la moglie e il bambino potevano capire quello che voleva dire quando abbaiava o guaiva, tutti gli altri no.

Un giorno, mentre Fantaghirò, Sole e Ariele erano in riva al mare ad ascoltare il suono delle onde e il canto delle cicale, arrivò alla spiaggia il re malvagio che voleva rapire la principessa per farla diventare sua moglie, ma voleva anche uccidere il piccolo Sole e Ariele.

Fantaghirò e Sole furono presi, il cane però riuscì a fuggire e andò a chiedere aiuto, ma abbaiava e nessuno capiva le sue richieste.

Mentre girovagava vicino a un laghetto, lanciando verso il cielo alti guaiti di disperazione, trovò un anello d’oro tra le canne di un canneto e per sbaglio lo ingoiò.

Ariele non lo sapeva, ma quello era un anello magico che lo fece ridiventare il principe sposo e gli ridiede la parola.

L’anello era nella sua pancia ma non poteva rimanerci in eterno… Così quando Ariele fece la cacca per la prima volta (anche i principi la fanno, uguale a quella degli altri umani) poté recuperare l’anello magico dai mille poteri. Lo disinfettò per bene e se lo mise al dito.

Tornò al suo palazzo, entrò nell’armeria e si rivestì di una luccicante armatura, in modo da non poter essere riconosciuto. Era venuto il momento di fare i conti con il loro nemico.

Poi andò al castello del re malvagio. Grazie all’anello magico che aveva al dito immobilizzò tutte le guardie e giunse al cospetto del re.

Quando gli fu davanti, con un potente raggio prodotto dall’anello, lo neutralizzò, rendendolo simile a una statua di pietra.

Poi liberò Fantaghirò e Sole e tutti e tre tornarono al loro palazzo e vissero sempre felici e contenti.

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