C’era una volta Fantaghirò, una principessa gentile e generosa che viveva con il re suo padre e con il fratello minore. Quando il padre morì, Fantaghirò avrebbe dovuto ereditare il regno, ma Ugo, il fratello invidioso e malvagio, le rubò il trono e la costrinse ad andarsene.
La ragazza non si perse d’animo e si mise in cammino con il suo fido compagno, un cane di nome Rex. Dopo aver vagato per un po’ di tempo, si fermò in un bosco e si costruì una capanna per avere un riparo e un letto di foglie su cui dormire. Mangiava i frutti del bosco e i pesci, cotti sul fuoco, che pescava in uno stagno lì vicino. Una vita molto semplice, a contatto con la natura, libera e tranquilla. Ma non poteva rassegnarsi ad aver perso il regno che doveva essere suo.
Un giorno Fantaghirò passeggiava con Rex vicino al canneto ai bordi dello stagno e ascoltava il suono del vento tra le canne. Intanto pensava a come avrebbe potuto fare per riprendersi il regno che le era stato rubato dal fratello cattivo. A un certo punto il cane si mise ad abbaiare perché aveva sentito la presenza di qualcuno e subito dopo apparve un bel giovane, vestito riccamente, con un cappello piumato. Si presentò, si chiamava Ariele, era un principe e abitava nel regno confinante, oltre il canneto.
Fantaghirò, vergognandosi un po’ della sua povertà, invitò il principe nella capanna e gli raccontò la sua storia.
Il principe, che era già caduto innamorato cotto della bella Fantaghirò, la invitò nel suo palazzo e le offrì una tazza di tè e una fetta di torta. Era un dolce speciale, fatto con una ricetta segreta in cui c’era sì lo zucchero, ma anche un pizzico di sale che, come insegnano le nonne, serve a far lievitare meglio i dolci e a esaltare gli altri sapori. Ariele poi le promise che l’avrebbe aiutata a riconquistare il suo regno, usurpato dal fratello.
Quando Fantaghirò tornò alla sua capanna vide che Rex non c’era più e al suo posto trovò un biglietto nel quale era scritto che il cane era stato rapito dai servi del suo perfido fratello. Anche il suo amico fidato le aveva tolto, quel perfido Ugo!
Tornata al palazzo di Ariele, Fantaghirò gli raccontò del furto del cane. Ma le cattive notizie non erano ancora finite perché Ugo aveva dichiarato guerra al regno di Ariele per impadronirsene.
I due giovani, allora, decisero che era venuto il momento di reagire… Fecero preparare alla cuoca di palazzo una delle sue torte speciali, ma le chiesero di aggiungere un ingrediente che avrebbe funzionato come una potente purga e fecero consegnare il dolce al re nemico.
Ugo, oltre a tutti gli altri difetti, era anche terribilmente goloso, così, sorpreso da quel dono inatteso ma incapace di resistere, ne fece una scorpacciata. Immaginate, vero, cosa successe dopo…
Quando Fantaghirò e Ariele si presentarono alla testa del loro esercito armati di tutto punto, Ugo era ancora in bagno e non poteva certo mettersi a combattere. Era così debole che, nonostante la puzza, i due giovani non ci misero molto a immobilizzarlo e a farlo prigioniero.
Poi, seguendo il suono dei suoi guaiti, trovarono Rex e lo liberarono dalla gabbia in cui era stato rinchiuso.
Così, cacciato Ugo lontano lontano, Fantaghirò e Ariele si sposarono e unirono i loro due regni. Quando nacque una bella bambina, la chiamarono Sole, per festeggiare ogni giorno la luce che era entrata nelle loro vite e, insieme a Rex, amico fedele, vissero tutti felici e contenti.
POLINOMIO FANTASTICO
Personaggi
Fantaghirò (protagonista)
Re nemico (antagonista)
Principe
Juan Sole (bambino) diventa Sole (bambina)
Luoghi
Canneto
Capanna
Palazzo
Cose
Torta
Cane
Sale e zucchero













